Atto di Fondazione

 

NICOLA SPINOLA  ARCIVESCOVO DEI TEBANI

 

Assistente al soglio Pontificio nonché Uditore Generale della camera Apostolica e delle cause della curia, designato giudice in modo speciale dalla curia Romana dallo stesso SS/mo Papa nostro. A tutti in generale e singoli Abati, priori, preposti, diaconi, arcidiaconi,scolastici, cantori, tesorieri e sagresti della città e canonici tanto della cattedrale quanto delle chiese collegiate; ai rettori plebani e vice plebani, curati e non curati e gli altri presbiteri, chierici nostri, pubblici tabellari  e a ciascuno e a tutti SALUTE.

Sappiate che fra giorni per parte ed istanza dei sign,ri  priore, procuratore e confratelli della Pia società di Maria Vergine del Rosario, eretta nella venerabile chiesa di S. Caterina del borgo di Gagliano, per migliori comodità dei presenti, essere composto ed esibito in nostra presenza e per atti sottoscritti da noi, un decreto definitivo, fatto dal Rev.mo signor Vicario generale di Catanzaro del tenore seguente: presa in considerazione la supplica del priore, dei procuratori e dei confratelli della venerabile confraternita del SS. Rosario, eretta nella chiesa di S. Caterina Vergine e Martire nella città di Gagliano di questa città di Catanzaro e presa visione delle lettere autentiche della fondazione e dell’erezione della medesima: assunta informazione che le preghiere per accrescere la devozione dei fedeli e la salute delle anime, con culto particolare alla SS/ma Vergine Maria padrona ed avvocata di tutti i fedeli cristiani, accendendo un maggiore amore al SS/mo Nome dello stesso Figlio, Nostro Redentore, ammettiamo gli oratori alle richieste erezioni e della principale cappella e della confraternita del SS/mo  Nome do Gesù, tenuto conto della suddetta società e dell’antica fondazione della cappella e anche del monte dei morti con tutte le solite facoltà e tutte le altre opportune e necessarie alla fede ed inoltre facendo celebrare le messe cantate in qualunque ora a loro più comoda della prima domenica di qualunque mese per mezzo del rettore o cappellano della stessa confraternita per noi approvato e confermato e da approvarsi in avvenire e da confermarsi col nostro beneplacito o della curia vescovile e tanto nella prima domenica sopra detta la processione della B. Maria Vergine, quanto nella seconda di qualunque mese anche da farsi la processione  con la mostra dell’immagine del nome di Gesù per l’ambito della venerabile chiesa di S. Caterina, e la solenne processione ad ora tarda da farsi per tutto il villaggio e similmente da farsi nel giorno della feria V nella cena del Signore nell’ora secondo il solito ad essi opportuna e concediamo con l’autorità nostra ordinaria di portare in solita processione la statua della B. Vergine del Rosario dolorosa con i misteri della passione di Cristo e di fare nella domenica di passione la solenne processione in qualunque anno transitando tutto il casale non solo con l’immagine della gloriosa B. Vergine del Rosario ma anche con quella del Cristo Signore Risuscitato e di più portante per l’avvenire le anime nere giusta forma di camicia, della quale usano i confratelli della detta confraternita del SS/mo Rosario di Catanzaro.

Il cappellano maestro Amorea, Vicario Generale Capitolare, faccia osservare il preinserto decreto definitivo e tutte le singole disposizioni in esso contenute ed espresse per quanto interessino e possano interessare e darne la debita plenaria esecuzione.

SANZIONI E DOVERI

Alle disposizioni sopradette seguono le sanzioni e i doveri che regolano la confraternita e che tutti possono leggere nel testo latino, traduzione fedelissima del documento originario n° 2 e che non anno grave importanza.

 

ROMA 17 FEBBRAIO 1714